Novembre 2019

Vogliamo chiedere al “padrone della messe, che mandi buoni operai alla sua messe”, e offriamo in questa giornata la nostra preghiera e le nostre azioni al Signore per i seminaristi, in particolare per quelli della nostra diocesi. In questo tempo di formazione, tutti loro, si sentano sostenuti dalla comunità diocesana e conformino il cuore, la mente e la volontà a Cristo, autore di ogni vocazione.

PREGHIAMO

Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell’Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall’incontro con Cristo che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.

+Giovanni Paolo Benotto

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

Dal Vangelo secondo Luca (15,1-10)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato lamia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta
che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

PER ENTRARE NELLA PAROLA
(spunti di riflessione)

Le parole di Gesù spesso ci lasciano senza parole e, talvolta, viene da chiedersi se non si stia prendendo gioco di noi. Di certo c’è molta ironia nel suo modo di porsi e certo con il suo atteggiamento intende scuotere i ben pensanti. Pubblicani e peccatori non erano certo due categorie a cui si ambiva avvicinarsi, anzi! Eppure Gesù “li accoglie e mangia con loro!” Una familiarità che sconcerta e scandalizza farisei e scribi, cioè quanti si ritenevano “giusti” agli occhi di Dio. Come se non bastasse, le sue affermazioni sono al limite del buon senso: ma cosa dici Maestro? È meglio lasciare 99 pecore in pericolo per andare a cercare quella “scavezzacollo”, “ribelle”?! Ma non è meglio che vada per la sua strada così il pastore può starsene ben tranquillo a pascolare quelle che sono buone e obbedienti? E invece no. La logica di Dio non segue i percorsi del nostro cuore gretto e meschino. Dio gioca a perdere… o almeno così sembra… L’amore di Dio per ogni creatura è espressa nella gioia del pastore che trova la pecorella smarrita: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la pecora perduta!”, non che al Pastore non stiano a cuore tutte le altre pecore, ma quelle non hanno bisogno di essere cercate, hanno già trovato il loro posto, al sicuro con il loro Pastore. La pecora perduta, la moneta perduta, sono tutti coloro che, per motivi diversi, si sono allontanati dall’abbraccio del Padre o forse, non per colpa loro, quell’abbraccio, non l’hanno mai sperimentato. Siamo certi che il Padre non si stancherà di cercare, finché l’ultima pecorella non sarà al sicuro, sulle sue spalle.

PREGHIERA DI INTERCESSIONE

A Dio Padre che ogni giorno si fa presente nella nostra vita e ci chiede di far spazio, sempre più alla sua presenza in noi, chiediamo di dilatare gli spazi del nostro cuore. Diciamo con fiducia:

Rimani con noi o Padre

  • Per la Chiesa: perché possa essere vero Corpo di Cristo e, illuminata dalla luce dello Spirito, Sua immagine e proiezione sul mondo. Preghiamo
  • Per le comunità parrocchiali: perché siano esempio d’amore; piccoli nuclei operanti di carità’ e accoglienza. Preghiamo
  • Per i seminaristi: perché nel loro cammino di sequela abbiano la forza di seguire il Signore con generosità e passione. Preghiamo
  • Per i giovani: perché siano in ascolto del Signore che chiama e siano disposti ad annunciare, attraverso le loro scelte, che Lui è la Verità, la Via e la Vita. Preghiamo

PADRE NOSTRO

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